Who is Giovanni Chirico?!

I discovered the saxophone when I was teenager, and as the Southern Italian tradition dictates, I started to play in the old wind orchestra of my town, San Michele Salentino.

The love for music and for the saxophone bring me to apply at Conservatoire “Nino Rota”, Monopoli, where I take the Diploma in Saxophone with highest rank.

During the studies I approach to the non-classical music, starting with rock, and then jazz, ska, reggae, funk. I have a passion for ethnic music, especially of the Mediterranean, and I found my first band, Kaìlia, with whom I do concerts all over Italy and with whom I record an EP.

After classical studies, I meet Roberto Ottaviano by chance. I see his concerts. The beauty of his music convinces me to ask to study with him. He brings me to Conservatoire “Niccolò Piccinni”, Bari, and under his guide I take a master degree in Jazz Saxophone with highest rank plus laude.

I’m active in various music ambients and I start the first national and international collaborations.

I follow several workshops with artist from all the world, for exemple Joe Lovano, Enrico Rava, Javier Girotto, Stephane Galland, Fabrizio Cassol, Marshall Allen, Bob Stoloff, Amir Elsaffar, Ahmad Al-Qatib, Zied Zouari, Emanuele Cisi, Dado Moroni, Bebo Ferra, Fulvio Sigurtà, Juan Jimenez Alba, and many others.

I want to meet musicians, I apply for various international contests of classical musica and jazz music, and I win them. Locomotive Jam Festival trusts in me and gives me a scholarship to attend the Nuoro Jazz courses. In Nuoro someone tell me about an artistic residency in Aix-en-Provence, France, for musicians from all over the Mediterranean. I apply, I pass the audition, I attend the first artistic residency, I become an artist of Medinea Network, and I attend other sessions organized by the Aix-en-Provence Festival, with the aim for me to be part of a more and more connected Mediterranean. Right there I have the chance to meet great artists and with whom I’m in touch for the next projects, particularly to do a stable collective.

In 2018 I decide to spend some months in Berlin. I go to all the jam sessions of all the clubs of all the city. I move always with my baritone sax on the shoulders, hungry of beauty. I meet great musicians and I’m in touch with Alex’s Hand, a band who melt jazz, contemporary rock and experimental music, composed by musicians from America, Europe, Asia. After one week I record with them the album “Hungarian Spa” and I’ll play with them in the European Tour 2019.

I appear in various albums as saxophone player, composer, arranger, director, for example: Ipcress Files - Roberto Ottaviano (special guest Giovanni Falzone), Vostok Project, Kaìlia, BandAdriatica - Odissea, Alex Semprevivo - Art of the Messengers, Alex’s Hand - Hungarian Spa, La Répétition - Orchestra Senza Confini.

In 2019 I decide to leave my job as a teacher to concentrate only on myself, and I record the first album in my name: BASES, in trio with my “brothers”, with whom I started to play music as a professional when my career begun.
Scopro il sassofono in adolescenza, e come vuole la tradizione del Sud Italia, inizio a suonare con la banda del mio paese, San Michele Salentino.

L’amore per la musica e per il sassofono mi portano ad iscrivermi al Conservatorio N. Rota di Monopoli, dove prendo il diploma con il massimo dei voti.

Durante gli studi mi avvicino alla musica non classica, iniziando dal rock, per poi scoprire il jazz, lo ska, il reggae, il funk. Mi appassiono alla musica dei popoli, soprattutto quelli del Mediterraneo, e fondo il mio primo gruppo, Kaìlia, con il quale faccio concerti in tutta Italia e registro un EP. Finiti gli studi classici incontro per caso Roberto Ottaviano. Vedo i suoi concerti. La bellezza della sua musica mi convince a chiedergli di studiare con lui. Mi porta al Conservatorio N. Piccinni di Bari, e con la sua guida prendo la laurea specialistica in Sassofono Jazz con massimo dei voti e lode.

Divento attivo in vari ambiti musicali ed inizio le prime collaborazioni nazionali ed internazionali. Seguo diversi seminari con artisti provenienti da tutto il mondo tra cui Joe Lovano, Enrico Rava, Javier Girotto, Stephane Galland, Fabrizio Cassol, Marshall Allen, Bob Stoloff, Amir Elsaffar, Ahmad Al-Qatib, Zied Zouari, Emanuele Cisi, Dado Moroni, Bebo Ferra, Fulvio Sigurtà, Juan Jimenez Alba, e tanti altri.

Ho voglia di incontrare musicisti, mi iscrivo a diversi contest internazionali di musica classica e jazz, e li vinco. Uno di essi, il Locomotive Jazz Festival, mi da una borsa di studio per frequentare le clinics di Nuoro Jazz. Proprio a Nuoro vengo a conoscenza di una residenza artistica ad Aix-En- Provence, Francia, per musicisti provenienti dal Mediterraneo. Passo l’audizione, frequento la prima residenza artistica, divento artista di Medinea Network, e seguo altre residenze artistiche organizzate dal festival di Aix-en-Provence, con l’obiettivo di far parte di un Mediterraneo sempre più connesso. E qui ho l’occasione di conoscere degli artisti formidabili e con i quali sono in contatto per progetti futuri, in particolare quello di creare un collettivo stabile.

Nel 2018 decido di passare un pò di tempo a Berlino. Frequento tutte le jam session di tutti i locali di tutta la città. Mi muovo sempre con il mio sax baritono in spalla, affamato di bellezza. Conosco musicisti fantastici ed entro in contatto con la band Alex’s Hand, che fonde jazk, rock contemporaneo e musica sperimentale, composta da musicisti provenienti da varie parti del mondo. Dopo una settimana registro con loro il disco Hungarian Spa e suonerò con loro nell’European Tour 2019.

Compaio in vari lavori discografici come sassofonista, compositore, arrangiatore, tra cui: Ipcress Files di Roberto Ottaviano e Giovanni Falzone, Vostok Project, Kaìlia, BandAdriatica - Odissea, Alex Semprevivo - Art of the Messengers, Alex’s Hand - Hungarian Spa, La Répétition - Orchestra Senza Confini.

Nel 2019 decido di lasciare il mio lavoro di docente per concentrarmi solo su me stesso, ed incido il primo album a mio nome, BASES, in trio con i miei “fratelli”, con i quali ho iniziato a suonare professionalmente all’inizio della mia carriera.